Chiesa di Tommaso Becket: l’antico nome della Chiesa di Sant’Antonio

Chiesa di Tommaso Becket: l’antico nome della Chiesa di Sant’Antonio

La Chiesa di Sant’Antonio che sorge in Aulla (località Pallerone)  non è sempre stata intitolata al Santo. Originariamente infatti la struttura era dedicata all’Arcivescovo di Canterbury Thomas Becket, assassinato in epoca Medievale durante una funzione religiosa dai sicari di Enrico II.

 

Si sa pochissimo sulla storia della chiesa, se non che fu legata a doppio filo alle vicende storiche del borgo vicino.

Brevissima storia di una chiesa ribattezzata

La Chiesa di Tommaso Becket è stata menzionata in diversi documenti nel corso della storia della Lunigiana. Il più antico di essi riporta dell’esistenza della chiesa nel 1450, ma è lecito pensare che l’effettiva fondazione e costruzione della struttura risalga a un periodo precedente.

 

Fu scolpita sicuramente intorno al 1450 invece la Madonna con Bambino destinata all’unica nicchia posta nel punto più alto della facciata barocca. La facciata naturalmente non appartiene al disegno originale della chiesa: è frutto di un rimaneggiamento avvenuto durante un restauro del 1704 che volle imprimere anche alla chiesa di San Tommaso Becket lo stile tipico delle altre piccole chiese della campagna lunigiana.

 

Il campanile invece fu aggiunto diversi decenni dopo la fondazione, quando fu riconosciuta alla chiesa dignità parrocchiale. Era il 1516.

Bisognerà aspettare invece il 1875 perché cominciassero i lavori che avrebbero ampliato la superficie della chiesa, permettendo all’edificio di accogliere tutti i fedeli che nel frattempo avevano popolato il borgo. La navata laterale dell’edificio, costruita in questo periodo, venne eretta su quello che era stato fino a quel momento la terrasanta della chiesa.

 

Una curiosità: in uno dei medaglioni dipinti che ornano l’abside è possibile riconoscere il Re Enrico II inginocchiato, privo di scettro e corona, intento a fare penitenza per l’uccisione dell’Arcivescovo Thomas Becket.

Il torrione del Castello Malaspiniano

La chiesa sorge nell’attuale località Pallerone, dove venne costruito anche un castello della famiglia Malaspina. Un torrione dell’antico castello, di forma perfettamente circolare, è ancora visibile e praticamente addossato alla struttura della chiesa, che risulta più alta grazie alla breve scalinata che conduce al portico destinato ad accogliere i fedeli prima della messa.

 

Il Presepe Meccanico della Chiesa di San Tommaso Becket

Nel 1935 un giovanissimo artigiano appassionato di meccanica, costruì la versione iniziale e rudimentale del presepe meccanico che sarebbe diventato il simbolo della chiesa e una delle attrazioni più apprezzate di Pallerone. Alla sua costruzione e alla sua costante espansione lavorarono incessantemente gli abitanti di Aulla e quelli di Favizzano, dal momento che la località di Pallerone si trova esattamente a metà strada tra i due comuni.

Si tratta di un presepe ancora perfettamente funzionante: un complesso sistema di 10 motori elettronici e meccanismi idraulici oggi permette di ammirare i movimenti delle molte statuette che popolano la scena ambientata nel deserto della Palestina. Grazie a un suggestivo gioco di luci il visitatore potrà veder trascorrere nell’arco di sette minuti un intero giorno (durante il quale i pastori svolgeranno i propri mestieri) e infine la notte, durante la quale le stelle illumineranno la scena della natività e indicheranno la via ai Magi venuti dall’Oriente.

 

E’ possibile ammirare il presepe meccanico di Pallerone per tutto l’anno, facendo una piccola donazione alla Chiesa per vederlo in movimento.

 

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