Fivizzano, cosa vedere

Fivizzano, cosa vedere

La città di Fivizzano, in provincia di Massa Carrara, sorge sulle appendici sud-occidentali dell’Appennino tosco-emiliano, nella Lunigiana.

Il suo territorio si estende tra due parchi:

  • il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco- Emiliano
  • il Parco Regionale delle Alpi Apuane

 

Posizionata a 330 metri s.l.m. gode di una posizione strategica: il suo territorio pianeggiante   scende verso il fiume Rosaro e si distende tra il monte Tergagliano e il monte Grosso.

 

Abitata sin dalla preistoria, Fivizzano conserva ancora le bellezze di un’antica epoca.

A pochi metri dal suo centro storico è infatti  possibile ammirare:

  • la statua stele di Verrucola
  • il menhir preistorico del “Masso di Nazio”
  • il cerimoniale preistorico  “Masso di Santa Caterina”, ricco di coppelle.

 

Ma non è tutto.

Grazie alla sua posizione, Fivizzano è stata centro di una  forte crescita demografica ed economica e la sua bellezza ne è una dimostrazione.

 

Cosa vedere a Fivizzano?

Addentrandoci nel centro storico del paese saranno subito visibili le mura antiche fatte costruire da Cosimo de’ Medici nel 1950.
Ma a rivelare ancora di più le ricchezze architettoniche  di questa città è la Piazza Medicea, con la sua splendida fontana, commissionata da Cosimo III.

A dimostrazione dell’importante ruolo che Fivizzano ha avuto anche a livello culturale e umanistico, ecco il Palazzo Fantoni, disegnato nel XVII secolo dall’architetto Carlo Bergamini.
All’Interno di questo palazzo è possibile visitare il Museo della Stampa, allestito in onore di Jacopo da Fivizzano, uno dei primi stampatori al mondo.

Di aspetto rinascimentale il Palazzo Coiari, frutto della ristrutturazione di tre edifici precedenti, avvenuta per volontà dei Malaspina attorno alla prima metà del 600.
Questo è l’unico palazzo della piazza ad aver  conservato il mezzanino dopo il terremoto del 1920.

All’interno della piazza Medicea, per gli amanti dei luoghi sacri, sarà possibile visitare la Chiesa dei Santi Jacopo e Antonio, fondata dai monaci ospitalieri di Sant’ Antonio che, alla fine del XIII secolo, arrivarono dalla Francia e si fermarono a Fivizzano per assistere i pellegrini.
A testimonianza della loro presenza resta il Fontale battesimale, scavato in un blocco di pietra e arricchito con il simbolo del Tau di Sant’ Antonio Abate e il bastone del pellegrino di Giacomo il Maggiore.

La facciata della Chiesa conserva lo stemma marmoreo dei Medici, mentre sulla fiancata sinistra è collocato lo stemma dei Capitani di parte Guelfa.

Molto interessante  anche l’ex Covento degli Eremitani di Sant’ Agostino, attuale sede della biblioteca comunale, ricca di affreschi cinquecenteschi.

Fivizzano è una meta ambita anche per gli amanti della natura, non dimentichiamo infatti che gran parte del suo territorio è compreso tra Il Parco Nazionale Tosco- Emiliano e il Parco Regionale delle Alpi Apuane.

Merita senz’altro una visita Sassalbo, frazione di Fivizzano sede del Parco Nazionale.

Allontanandosi un po’ dal centro storico della città sarà possibile visitare:

 

  • FORTEZZA DELLA VERRUCOLA

La Fortezza della Verrucola, situata in località Verrucola, è una costruzione medievale risalente agli inizi del XII secolo e ancora oggi intatta.
Appartenente dapprima alla famiglia dei Bosi, successivamente ai Malaspina, è un vero e proprio sistema di fortificazione medievale.
All’interno delle mura sono presenti serie di edifici, la corte, la cappella e un gran numero di torri.

Il palazzo più grande si estende su tre livelli; al pian terreno è presente una grande sala piena di armi e sulla parte orientale, una torre rettangolare utilizzata per anni in difesa del borgo.

  • CASTELLO DELL’AQUILA

Il Castello dell’Aquila, situato in località Gragnola, risalente al X secolo, è una struttura monolitica, formata da un unico blocco di pietra che include una torre più alta, di forma quadrilatera, e  altre tre torri d’angolo.

Il Castello edificato probabilmente da una famiglia di nobili locali, i Bianchi d’ Erberia, divenne di proprietà  della famiglia Spinetta attorno al 1327, nel periodo in cui il loro donimio si estese su gran parte della Lunigiana.

Il declinio della famiglia Spinetta prima e il terremoto del 1920 dopo, segnarono la decadenza della struttura.

I lavori di restauro avvenuti nel 2004 hanno ridato vita ad una struttura così imponente e caratteristica per il territorio di Fivizzano.

 

 

 

 

 

 

 

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