Il borgo di Acaya: tutto quello che c’è da sapere

Il borgo di Acaya: tutto quello che c’è da sapere

Il Salento, meta preferita di molti turisti durante l’anno, oltre al suo meraviglioso mare e alle sue incantevoli spiagge, gode di piccoli gioielli antichi e storici come il borgo di Acaya, un piccolo paesino appartenente alla frazione di Vernole in provincia di Lecce.

É l’unica città medievale fortificata di tutto il Sud Italia ad essere rimasta intatta nonostante nei secoli si siano avvicendate alcune guerre, mantenendo sempre il suo aspetto Seicentesco.

Il borgo porta questo nome perché fu tenuto sotto controllo dalla famiglia Acaya per più di tre secoli che fece costruire le cinta murarie e un sistema stradale tipico dell’epoca.

Acaya e il suo imponente castello


Acaya, nonostante sia un piccolo borgo, ha diverse bellezze da offrire ai numerosi turisti che ogni anno decidono di fargli visita. La prima è sicuramente il suo imponente castello che testimonia l’impronta feudale che ha avuto nel corso dei secoli. Il maniero risale al 1535, ha la forma di un trapezio e il suo esterno è caratterizzato da un profondo fossato.

Per potersi spostare c’è un ponte che porta ad un’antica scuderia e un vasto cortile dove sono conservati i resti di un antico frantoio. I due lati del castello sono delimitati da due torri circolari che servivano al sistema difensivo di quei tempi.

La chiesa di Santa Maria della Neve

Poco distante dal castello si trova la chiesa del paese, dedicata a Santa Maria della Neve, una struttura medievale risalente al medioevo dell’ottocento.

Al suo interno caratterizzato da alte navate, è possibile ammirare statue di cartapesta, lavorazione tipica degli abitanti della zona.

Alle sue spalle si trova la torre campanaria della chiesa che fu ristrutturata nel 1865. Fuori dalle mura si trova un altro luogo di culto del borgo, la Cappella di San Paolo Apostolo, una piccola chiesa costruita intorno al XVIII secolo.

Qualsiasi bellezza di Acaya si ammiri, sembra che il tempo in questo meraviglioso posto si sia fermato. Passeggiando tra le sue vie, la vita scorre lenta e silenziosa e l’atmosfera di pace che si respira è meravigliosa.

La porta di accesso e la statua di Sant’Oronzo

La bellezza del borgo si evidenzia appena si arriva perché c’è una porta d’accesso costruita nel ‘500 che dà il benvenuto ai suoi visitatori. É un meraviglioso esempio di architettura rinascimentale caratterizzato dalla statua di Sant’Oronzo che veglia su tutto il paese. Oltrepassata la porta si hanno davanti sei strade parallele tutte uguali sia in lunghezza che in larghezza arricchite con edifici regolari.

Nonostante il borgo sia piccolo, non mancano i ristoranti che preparano le specialità tipiche leccesi. Il consiglio è quello di sceglierne uno e gustarsi uno dei tanti piatti consigliati preparati solo ed esclusivamente con prodotti di alta qualità.

Le bellezze naturali di Acaya

Acaya, grazie alla sua bellezza architettonica fu scelto nel 2008 come sede del “Forum mediterraneo della pace”.

L’atmosfera di serenità che si respira è meravigliosa e l’aria sana che avvolge è anche dovuta dall’imponente presenza di ulivi che circondano il borgo, ricchezza naturale di cui godono i pochi abitanti rimasti.

La bellezza di questo incantevole borgo va oltre le sue antiche mura e imponente castello perché è collegato alla Riserva Naturale del WWF Le Cesine, una vasta distesa di natura che si estende fino al mare Adriatico.

É ricco di fitte pinete e di dune sabbiose adatto alle famiglie, caratterizzato dalla presenza di alcuni stagni come il Salapi e il Pantano, dimora di molte varietà di uccelli, rettili e anfibi. Nella riserva sono presenti anche abitazioni rurali, oggi dimora di alcuni musei interessanti.

Proprio in questo contesto, si inserisce l’Acaya Golf Club, che si incastona a dovere nel paesaggio circostante. Dotato di 18 buche, è l’unico campo da Golf in provincia di Lecce ad essere adatto sia agli esperti che ai principianti.

Lascia un commento