Il borgo di Specchia: ecco cosa vedere

Il borgo di Specchia: ecco cosa vedere

Quest’anno siamo andati in Puglia. Ma questa volta ci siamo mossi lontano dalle mete più affollate come le spiagge di Gallipoli o la famosa Otranto. Ci siamo invece addentrati nel cuore del Salento, a metà strada tra il mar Ionio e l’Adriatico, siamo arrivati fino al borgo di Specchia.

Questo Comune è una meta rurale emergente e fa parte del circuito dei “100 borghi più belli d’Italia”. Il fascino dell’Italia medievale è ancora intatto in questo piccolo borgo. I vicoli stretti del borgo si snodano fino alla vecchia piazza, ovunque si possono vedere viuzze brevi e strette che a volte svelano scorci della pianura sottostante e altre volte finiscono in vicoli o si aprono su corti.

Queste rappresentano gli “antichi salotti del popolo” che trascorreva gran parte della giornata all’aperto ed entrava in casa solo per mangiare e dormire. Il lento scorrere del tempo con l’immancabile immagine dei vecchi paesani seduti fuori per contemplare l’andirivieni del paese vi trascineranno in un’atmosfera incantata.

Scegliere un B&B, una Casa Vacanze, un Hotel nel Salento a Specchia, significa vivere una vacanza in un borgo unico.

Il centro storico

Passeggiando per il centro storico vi sorprenderà il patrimonio culturale la città di Specchia propone.

Il cuore del paese è il Castello di Risolo. Costruzione cinquecentesca ed originariamente isolato, è ora unito ad altri edifici, tra i quali emergono due alte e squadrate torri, poste agli angoli dell’antica costruzione quadrangolare. Conoscere la storia dei vari marchesi e nobili che vi abitarono vi farà passare un tempo piacevole. Oggi una parte del castello appartiene al comune, e molto spesso è sede di mostre ed eventi espositivi.

Un altro punto di interesse di Specchia è la chiesa Madre. Questa chiesa risale al 1605 e ha un’architettura barocca. Il campanile adiacente alla chiesa è alto 19 metri e la sua sommità è posta a 148,77 metri sul livello del mare. Ha la forma di una torre quadrata, con solo quattro finestre e un arco acuto in cima.

Nel Settecento, a causa dell’aumento della popolazione, fu rifatta la facciata e la navata centrale e nello stesso periodo furono costruite le navate laterali. I pilastri sono in pietra locale e stucchi veneziani, mentre gli archi trionfali sono decorati con motivi floreali.

Un altro punto di interesse è il convento dei Francescani Neri. Nella chiesa si trova un altare maggiore dedicato all’Immacolata Concezione e i quattro altari laterali dedicati a S. Francesco, S. Giuseppe da Cupertino, alla Madonna di Lourdes e a S. Bernardino da Siena. Circa le origini del convento, invece, la tradizione narra che San Francesco d’Assisi, di ritorno dalla Terra Santa, prevedeva che in questo luogo sarebbe sorto “un monastero dei suoi religiosi”.

Il convento annesso alla chiesa fu costruito intorno al 1400 per ordine della famiglia De Balzo. Fu affidato alle Figlie della Carità, che nel 1855 aprirono un asilo e una scuola femminile.

I frantoi ipogei

Ma il centro storico di Specchia non solo nasconde grandi sorprese ad ogni angolo di strada, ma anche sotto di loro. Assolutamente da visitare sono i frantoi ipogei, che risalgono ad un periodo di tempo compreso tra il 1500 e il 1800. Sono stati costruiti nel sottosuolo per due motivi. Prima di tutto la semplicità di scavo era più conveniente che costruirli al piano terra. In secondo luogo era più facile mantenere una temperatura costante di circa 20° C: la temperatura ottimale per la produzione di olio. Un altro espediente era quello di posizionare la bocca del frantoio a sud, per difendersi meglio dai venti del nord.

La storia racconta che durante il Regno di Napoli, il Salento ebbe il primato nella produzione di olio d’oliva; infatti, Capo di Leuca è pieno di queste strutture architettoniche ormai abbandonate. I frantoi erano la risorsa economica fondamentale di questa terra. Qui si produce un olio d’oliva di alta qualità, motivo per cui Specchia si trova sull’itinerario delle Strade dell’Olio.

Cosa fare la sera a Specchia

Lontano dalle folle dei turisti, le sue strade e le sue accoglienti piazze fanno del borgo di Specchia un luogo ideale anche per trascorrere una serata rilassante all’insegna della buona gastronomia.

Dopo una giornata passata a visitare le sue bellezze non c’è niente di meglio che sedersi in qualche trattoria locale e provare qualche pietanza chilometro zero di cui questa terra è così ricca.

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