Monte Giogo, un’originale vista in Lunigiana

Nel cuore dell’Appenino Tosco – Emiliano, proprio al confine tra le queste due grandi regioni, svetta il Monte Giogo. Una meta spesso sottovalutata, ma che andrebbe riscoperta sia da un punto di vista culturale che paesaggistico. E allora prepariamoci per una giornata all’aria aperta, zaino in spalla e scarpe comode! 

La base Nato sul Monte Giogo

La prima attrazione da vedere quando si parla della vetta del Monte Giogo è l’ex sede Nato.

 E’ dagli anni ‘90 che questa grande base militare non svolge più alcuna funzione,  ma l’ottimo stato di conservazione delle sale di comando, dei macchinari e delle camere destinate al personale che viveva qui dentro 24 ore al giorno ha permesso di trasformarlo in un museo vero e proprio.

Le 4 enormi antenne paraboliche dal diametro di 20 metri l’una furono costruite nel 1956 ed entrarono in funzione nei primi anni Sessanta. Facevano parte di un ampio network di telecomunicazione chiamato “Troposcatter”, composto da postazioni sparse per tutto il globo che permettevano la comunicazione tra i Paesi appartenenti alla Nato. Un sistema efficace e rapido pensato per velocizzare lo scambio di informazioni nel caso in cui fosse scoppiato un terzo conflitto globale, evento che più volte ha rischiato di verificarsi durante il periodo buio della Guerra Fredda.

Un luogo che racconta la storia e che vale la pena di visitare con l’ausilio di una guida, perchè solo così è possibile ascoltare ciò che quelle mura hanno da dire e farne tesoro.

Monte Giogo, le caratteristiche del luogo

Oltre all’importante reperto storico però, questo luogo non molto lontano dal Comano regala anche scorci paesaggistici e panorami mozzafiato. Il Monte fa parte della Riserva Naturale geologica del Piacenzano, che si estende per oltre 300 ettari tra le valli del centro Italia. 

Tra le bellezze naturalistiche della zona, spiccano i calanchi del Monte Giogo. Si tratta di profondi solchi causati da un particolare tipo di erosione che si verifica per azione dell’acqua su rocce argillose con scarsa densità di vegetazione.  Un fenomeno geologico che si prolunga per interi versanti e che in Italia è presente soprattutto in Basilicata e in alcune zone della Toscana. 

Il monte Giogo è molto frequentato da amanti della montagna, soprattutto da chi pratica escursioni e passeggiate naturalistiche. Il sentiero da percorrere non è particolarmente difficile ed è accessibile anche a chi non pratica escursionismo a livello professionale.

La passeggiata ha una durata media di tre ore, da percorrere ad un’andatura rilassata e prevedendo molte soste per apprezzare la natura che ci circonda.

Tantissimi sono i vigneti che si estendono in queste terre e da cui provengono due preziosi vini, il Gutturnio e il Monterosso D.O.C.  

E’ importante però avere con sé la giusta attrezzatura e ricordarsi di portare nello zaino cibo e bevande, dato che non si trovano punti di ristoro lungo il percorso. 

Una volta tornati in macchina, rimane solamente una cosa da fare per terminare alla perfezione questa gita fuori porta: fermarsi a mangiare in qualche tipica trattoria della zona e gustare la tipica cucina regionale!

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